l grifone è una creatura leggendaria, col corpo di leone, la testa d’aquila e la coda di serpente. Simbolo di custodia e vigilanza (la Guardia di Finanza ha infatti come simbolo proprio un grifone) viene spesso utilizzato come stemma araldico di diverse città (Perugia, Genova, Grosseto, Volterra, …) affinché possa rimanere sempre vigile a custodia delle città di cui è simbolo. In antichità era allegoria del potere divino e guardiano delle divinità. Le sue leggende nacquero dalla mitologia mesopotamica, fenicia e babilonese ma ne abbiamo traccia anche in quella greca in cui si narrava che i grifoni trainassero i carri di Apollo. Per i romani invece il Grifo viveva sui monti Rifei ed era custode dell’oro del Nord. Ne abbiamo traccia anche nella religione cristiana medioevale in cui simboleggiava Gesù Cristo in quanto racchiudeva sia l’immagine umana che quella divina. Riunendo in sé infatti l’animale dominante sulla terra (condizione umana), il leone, con quello dominante in cielo (condizione divina), l’aquila, il grifone era simbolo anche di perfezione e potenza. Non è quindi un caso che nei secoli questo “animale mitologico”, proprio per gli ideali che incarnava, venne ampiamente utilizzato come simbolo divino, di forza e di custodia per stemmi di casati, di città come protagonista di leggende e “custode delle case”.